L'idea
di realizzare un Centro Nutrizionale viene suggerita da Mons.
Melchisedech Sikuli. La regione africana del Nord Kivu, dove si
trova Butembo, dal 1998 viene martoriata dalla guerriglia che
costringe la popolazione ad abbandonare le campagne per rifugiarsi
in città. Tale situazione, in aggiunta all'arretratezza
dell'agricoltura locale e ad una inadeguata cultura alimentare, è
causa di un'insufficiente coltivazione della terra, con
conseguente carenza di prodotti alimentari e malnutrizione della
popolazione, soprattutto dei bambini. Mons. Sikuli, allora propone
al Comitato pro infanzia Giorgio Cerruto di poter realizzare un
centro nutrizionale pilota per i bambini della sua diocesi, che
conta un milione e ottocentomila abitanti circa. Attualmente, si
stima che nella Diocesi di Butembo - Beni, a causa della
malnutrizione, 240 bambini su mille muoiono prima di aver
raggiunto i cinque anni di età.
Il Centro Nutrizionale "Giorgio Cerruto" accoglie
soprattutto bambini affetti da malnutrizione e da altre patologie
infantili. Il Centro Nutrizionale è dedicato a Giorgio Cerruto,
giovane agronomo, sposato e padre di due figli, cristiano
esemplare, morto all'età di trentacinque anni in un incidente di
caccia, a Modica in provincia di Ragusa (Italia). Dopo la sua
morte alcuni amici, per perpetuarne la memoria, hanno costituito
l'Associazione
Pro Infanzia Giorgio Cerruto che, in collaborazione con
il Centro Missionario della Diocesi di Noto e con l'Università
Cattolica del Graben, si è occupata di raccogliere i fondi per
costruire e sostenere il Centro Nutrizionale. Riportiamo di
seguito alcune date significative:
·
4
gennaio 2001: muore il Dott. Giorgio Cerruto
·
19
gennaio 2002: posa della prima pietra del Centro Nutrizionale
·
22
gennaio 2003: inaugurazione del Centro Nutrizionale
·
22
gennaio 2006: inaugurazione
della
Clinica Pediatrica
GLI
OBIETTIVI
DEL CENTRO NUTRIZIONALE
a)
Obiettivo generale:
Contribuire al miglioramento dello stato sanitario e nutrizionale
dei bambini fino a 5 anni in particolare, e della popolazione
della Diocesi di Butembo-Beni in generale.
b) Obiettivi specifici:
-
-
ridurre il tasso di mortalità infantile causata dalla
malnutrizione
-
-
divulgare le tecniche agrarie e alimentari
-
-
sensibilizzare i genitori ad una genitorialità
responsabile
-
-
formare gli animatori locali e le famiglie sulle
tecniche per affrontare i problemi nutrizionali nella
comunità
-
-
organizzare le ricerche sulle malattie nutrizionali e
metaboliche
IL
FUNZIONAMENTO
Le
attività del Centro Nutrizionale sono cominciate con la
collaborazione dell' Ufficio Centrale
della Zona di Sanità
di Butembo, allora
finanziato dal Save The
Children Fund, una ONG inglese per la lotta alla malnutrizione
severa con l'ausilio di viveri e medicinali. Considerato che il
Centro Nutrizionale è un'opera puramente sociale, le cure
prestate sono totalmente a suo carico: nutriamo il bambino ed il
suo accompagnatore per evitare la discriminazione nel trattamento.
Da 4 anni siamo andati avanti grazie agli sforzi dei nostri
benefattori della Diocesi di Noto da una parte; e della Diocesi di
Butembo-Beni dall'altra parte, tramite il suo servizio della
Caritas diocesana ed i diversi aiuti della comunità cristiana
(Rinnovamento carismatico, Crociata eucaristica, Legio Mariae,
Caritas parrocchiale).
Il sostegno dell'Ufficio
Centrale della
Zona di Sanità
e dell'Università Cattolica del Graben è
notevole per questa struttura che non è soltanto
sanitaria ma anche sociale. Per sostenere il nostro programma di
"miglioramento alimentare", abbiamo un partnariato con
le ONG locali operanti nella sicurezza alimentare:
il Centro d'Appoggio alla Promozione Nutrizionale
(CEAPRONOT) e
il Consorzio di
Agricoltura
di Butembo (CAUB) per fornire ai nostri beneficiari mezzi agricoli e la
formazione al miglioramento dell'agricoltura. Per questo dalla FA0
abbiamo ricevuto zappe e sementi.
ATTIVITA’
Il
programma
è
incentrato
sulle attività seguenti:
a)
Trattamento delle persone malnutrite:
Abbiamo
ospitato (da gennaio 2003 a giugno 2006) 668 casi di malnutriti
gravi al Centro Nutrizionale Terapeutico (CNT) dove i bambini sono
controllati 24 ore su 24 per una durata di 30 giorni e abbiamo
avuto anche 586 casi di malnutrizione cronica con ritardo di
crescita nel peso e nell'altezza, quindi un totale di 1254 casi di
malnutrizione seguiti mediamente per 90 giorni, per assicurarsi
dell'andamento di ogni caso. La causa principale della
malnutrizione è l'alimentazione squilibrata dovuta in gran parte:
-
alle
cattive abitudini alimentari (100%) dove gli alimenti sono
poco calorici ma voluminosi e poco appetitosi:poveri in
proteine ed in grasso.
-
Allo
svezzamento precoce (10%).
-
All'irresponsabilità
dei genitori (10%).
-
Ad
infezioni virali, batteriche e parassitarie (20%).
b)
Divulgazione delle tecniche agro-alimentari:
Abbiamo
fino ad oggi insegnato alle famiglie le coltivazioni redditizie
su una parcella di terreno ed abbiamo dato una formazione sul
miglioramento del suolo tramite l'uso del compost e del letame.
Il
trattamento della granella di mais e di soia prima della
macinatura per migliorare le miscele farinose mais-soia. Tutto ciò
in vista della preparazione delle famiglie all'uso del mulino
acquistato per questo fine.
e)
Preparazione dei campi agricoli sperimentali:
Per
aiutare le famiglie dimesse dal Centro all'autosufficienza alimentare
e, soprattutto, per la produzione dei viveri consumati dalle
famiglie ancora ricoverate, come partecipazione locale al funzionamento
del Centro.
d)
Produzione agricola:
1
lavori dei campi del Centro ci hanno permesso di produrre, nel
corso di tre anni:
-
fagioli: 849 Kg
-
mais: 570 Kg
-
cavoli:
8420 Kg
-
melanzane:
3118,3 Kg
-
patate
dolci: 10705,35 Kg
-
pomodoro:
243 Kg
-
patate:
1063,1 Kg
-
amaranti
4505 Kg
Il
70% della produzione è stato consumato dalle famiglie ricoverate
ed il 30% venduto alle famiglie dimesse per responsabilizzarle a
prendersi un impegno finanziario. Inoltre abbiamo assegnato a 150
famiglie delle parcelle di terreno, tenendo conto della capacità
di ogni famiglia, ma la misura media è di 20 m x 20 m di terra
coltivabile.
e)
L'allevamento:
L'allevamento
di conigli che pratichiamo ci permette di fare delle dimostrazioni nel corso della formazione dei
beneficiari, migliorando l'agricoltura con il compost ed il
letame, e questo ci aiuta a produrre la verdura. Non siamo ancora
in grado di produrre bestiame da assegnare alle famiglie dimesse
dal Centro. Le nostre produzioni animali vengono tutte consumate
dagli ammalati ricoverati.
Fino
ad oggi abbiamo avuto:
140
conigli di cui 100 maschi e 40 femmine. Il tasso di mortalità si
è elevato (30 %) a causa della mancanza di assistenza veterinaria
e di conseguenza 100 sono stati consumati e 40 sono in vita;
315
porcellini d'India, di largo consumo tra gli ammalati: 225 consumati
e 90 in vita.
f)
la Pediatria:
I
servizi di cura della Clinica Pediatrica sono iniziati nel mese di
gennaio 2006. Ci hanno permesso di evitare i via-vai dei bambini
malnutriti alla ricerca dei medici. Ormai le cure di qualità sono
assicurate a tal punto che non abbiamo più paura di ricevere le
mamme incinte che accompagnano i loro bambini al Centro
Nutrizionale, perché nel caso che dovessero partorire si occupa
di loro la Clinica Pediatrica. Infatti, per il momento, questa
Clinica funge anche da Ostetricia e perfino da ambulatorio
generico per tutti gli ammalati, attirati dalle cure di qualità
che vi hanno scoperto. Riceviamo anche altri casi di ricovero,
soprattutto di anemia severa e di gravidanze ad alto rischio.
Nei
primi 6 mesi di attività
della Clinica Pediatrica si sono registrati:
-
Nuovi
casi sottoposti a visita medica al giorno: 5;
-
Consultazioni
ambulatoriali: 972;
-
Ricoveri:
117;
-
Parti:
203 di cui 52 cesarei, 50 distocichi e 101 eutocichi.
GESTIONE
- RISORSE
La gestione è fino ad oggi autonoma, vista la
difficoltà di avere servizi delle Cliniche Universitarie sul
posto. Presentiamo le nostre risorse dal 2001 al 2005. Le risorse
provengono da: Associazione Pro infanzia "Giorgio Cerruto"
- Diocesi di Butembo-Beni - Ufficio Centrale della Zona di Sanità
- Partners locali ed internazionali (PAM: Programma Alimentare
Mondiale) - Ammalati ricoverati.
Entrate finanziare: 194.578,15 $. Si
ripartiscono come segue:
-
Associazione
Pro Infanzia "Giorgio Cerruto": 150.953,74 $
-
U.C.G.
(Università Cattolica del Graben): 24.911, 5 $
-
Vescovo
di Butembo-Beni: 2.000 $
-
BCZ
(Ufficio Centrale Zona di Sanità): 4.401, 075 $
-
Caritas
di Butembo: 1.210 $
-
Canada:
4.059, 77 $
-
Partecipazione
delle famiglie assistite: 4.304, 3 $
-
Produzione
dei campi: 2.737, 755 $
Uscite
finanziarie: 195.334,73 $. Si suddividono come segue:
a)
Costruzioni:
-
Centro
Nutrizionale: 62.913, 22 $
-
Pediatria:
78.725, 5 $
-
Cucina:
7.410, 84 $
-
Mulino
+ Accessori $ 8.569,6 $
b)
Attrezzatura:
-
Arredamenti:
9.832, 4 $
-
Materiale
sanitario: 21.968, 6 $
c)
Funzionamento: 5914, 575 $
Questi
conti si riferiscono all'esercizio 2001/2005, con in più i doni
in natura provenienti da Caritas, U.C.G. e
la
partecipazione
delle famiglie. Abbiamo beneficiato di doni in natura che non
sappiamo valutare, provenienti dagli organismi umanitari
all'inizio dell'anno 2006:
-
Dal
Programma Alimentare Mondiale (PAM): 54000 Kg di viveri;
-
Dall'UNICEF:
10 kit sanitari e 4000 Kg di latte per l’anno 2006.
I RISULTATI
Considerando
le norme per la lotta alla malnutrizione, ci accorgiamo che i
risultati raggiunti fino ad oggi sono positivi, come si evince da
queste percentuali:
-
tasso
di guarigione: > 90 % (94,3);
-
numero
di giorni di ricovero: < 30 giorni per il CNT (Centro
Nutrizionale Terapeutico: trattamento terapeutico al Centro
Nutrizionale) e < 90 giorni per le CNS (Centro
Nutrizionale Supplementare: trattamento terapeutico a casa);
-
il
recupero medio di peso al CNT è di 10,2 g/Kg/giorno, (indice
di riferimento: 8‑ 10 g/Kg/giorno; in CNS: 3,2
g/Kg/giorno (indice di riferimento: 2,5 g/Kg/giorno);
-
tasso
di abbandono: < 10 % (4%);
-
tasso
di mortalità: < 4 % (1 %);
Si
pensava di poter accogliere 50 bambini iú ricovero
e
10
bambini in ambulatorio, ma in realtà si è avuta una media di 20
bambini al CNT e 50 bambini al CNS: il 46 % delle attese.
LE
PREVISIONI
La
programmazione delle attività si fa in base alle urgenze e ai
bisogni. Per questo le nostre previsioni attuali si articolano
secondo un
piano triennale con diverse attività:
-
rinforzare
le attività già iniziate nel Centro Nutrizionale e nella
Pediatria con l'apporto di medicinali, attrezzature, e
formazione del personale:
-
formazione
degli animatori dei villaggi alla prevenzione della
malnutrizione;
-
impianti
di mulini, per incoraggiare le famiglie a coltivare mais,
sorgo, e frumento per fare la "pasta" come cibo di
base preferenziale. Ogni impianto sarà preceduto dalla
sensibilizzazione degli animatori per queste colture;
-
estensione
dell'azione del Centro Nutrizionale "Giorgio Cerruto"
a tutto il territorio della Diocesi di Butembo-Beni, per
rispondere alla sua vocazione di centro pilota, andando
incontro ai bambini sofferenti a causa della malnutrizione.
Per questo ci impegniamo a tracciare i 15 Km della strada
Kirumba ‑ Lac, per approvvigionare di pesci del Lago
Edoardo i bambini e lottare contro la malnutrizione sul
territorio;
-
ricerche
sulle malattie metaboliche e nutrizionali;
-
seguire
in famiglia i bambini dimessi dal Centro Nutrizionale per
evitare loro la ricaduta.
LE
DIFFICOLTA’
Per
il momento, le difficoltà che incontriamo sono d'ordine sociale:
-
le
famiglie sottomesse ad una miseria indescrivibile sono
abbandonate alla loro sorte e pertanto la grande parte tra
loro non è capace di pagare le cure mediche;
-
si
osserva una reticenza in alcune famiglie ad accorgersi che la
malnutrizione è prima di tutto un problema alimentare;
-
siamo
di fronte al problema di una mancanza di personale sociale
competente che aiuterebbe per l'educazione;
-
dipendiamo
dall'Estero per di più del 70%
LE
SPERANZE
Il
Centro Nutrizionale e la Pediatria suscitano tante speranze tra
cui:
-
offrire
a molti bambini che soffrono la malnutrizione o altre malattie
la possibilità di beneficiare delle stesse garanzie di
crescita e di speranza di vita che hanno gli altri bambini
della loro età;
-
le
famiglie, la comunità diocesana e civile sperano che queste
opere andranno sempre avanti per il bene e la salute dei
bambini e di tutta la popolazione;
-
molti
sperano che queste opere acquisiscano sempre più un alto
livello nella qualità del servizio e dell'attrezzatura,
considerando il loro statuto di cliniche universitarie;
-
si
spera infine che tutti i nostri donatori, nazionali e
internazionali, continuino a sostenerci senza stancarsi, perché
si tratta di opere non soltanto mediche ma anche sociali,
senza le quali molte famiglie sottomesse alla miseria non
sarebbero potute riuscire a far curare i loro bambini.