non
immaginate quanto sia importante la visita dei fratelli
"Un sogno finalmente
diventato realtà», così hanno esclamato alcuni miei fratelli di
Manguredjipa all'arrivo del nostro gruppo del SS. Crocifisso
in Rosolini. Quanto grande è stata la gioia e la gratitudine di
tutti i parrocchiani di Manguredjipa, non potete immaginare
quanto sia importante per loro ricevere la visita dei gemelli, e
conoscono bene quanti sacrifici comporti per chi vive in
occidente adattarsi alle condizioni di vita del Congo.
Molti desideravano che la
visita dei gemelli di Rosolini non finisse, qualcuno mi ha
sussurrato: “ci hanno mostrato con i fatti quanto fosse sincero
e profondo il loro amore per noi, hanno rischiato con noi e
condiviso la nostra situazione di vita parrocchiale, pastorale
e spirituale”. Hanno espresso il desiderio che la prossima
visita duri di più anche per visitare tutti i settori. Tutti
ricordavano la prima visita durante i momenti difficili dell'occupazíone
dei may‑may.
Incredibíle ma vero, mi
dicevano i ragazzi di Manguredjipa nello stupore e nell'allegria.
Alla celebrazione della domenica, la meraviglia si manifestava
con le danze, ì canti e il sorriso da parte di tutti, soprattutto
i bambini che alla nostra partenza abbiamo visto anche piangere.
E’ doveroso da parte mia
ringraziare per i doni che i fratelli della nostra Parrocchia
del SS. Crocifisso hanno mandato: le medicine, le macchine da
cucire che sono servite anche per realizzare i vestiti del
centenario dell'evangelizzazione della diocesi, le vesti e la
suppellettile per la Liturgia, la motosega, ma soprattutto
esprimo tutta la mia gratitudine per l'acquedotto; vedere
l'acqua scorrere da una montagna all'altra, bere l'acqua pura e
fresca è semplicemente meraviglioso. I malati, gli infermieri
e la popolazione tutta mi dicevano: sentiamo la vita scorrere
dentro di noi perchè “l’acqua è vita!".
Interessante è stata anche
la visita alle strutture sanitarie.
Affido al Signore e alla
Madonna l’amore e le opere che ognuno di noi ha potuto fare per
questi nostri fratelli.
Grazie dì cuore.
Roberto
Masinda,
sacerdote di Butembo Beni in
servizio pastorale a Rosolínì