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accogliamoci
a vicenda benevolmente nel nome di Gesù Cristo
Ai presbiteri, ai religiosi e alle religiose,
ai fedeli laici della diocesi di Noto,
Con
sentimenti di fiducia e di trepidazione insieme, mi rivolgo a voi,
cari fratelli e sorelle, nel nome del Signore Gesù Cristo. La
mia nomina a vostro Vescovo ci stabilisce nella relazione
peculiare e profonda del pastore con il suo popolo, e annuncia
ancora una volta l'opera premurosa di Dio a favore della sua
Chiesa che vive a Noto. La nostra comunità diocesana vede oggi
profilarsi una nuova tappa nel cammino della sua storia, che ci
invita a guardare fiduciosi il futuro nella certezza di essere
guidati e sostenuti dal Signore. Ne riconosciamo il segno nella
decisione del Santo Padre Benedetto XVI, a cui esprimiamo la
nostra gratitudine e la disponibilità a custodire insieme a lui
la comunione della Chiesa intera. Il mistero della Chiesa, che
siamo invitati a continuare a vivere con rinnovato slancio, è
mistero di fede. Null'altro ci fa incontrare e rende solida la
nostra unione all'infuori della fede donataci con il Battesimo
per inserirci come membra vive nel corpo di Cristo. Non abbiamo
altro compito che ravvivare questa fede in Cristo Gesù risorto,
fondamento di tutta la nostra speranza, animati e sospinti come ci
sappiamo dalla potenza del suo Spirito, avendo come meta la
comunione piena e definitiva in Dio Padre.
Abbiamo
ferma coscienza di possedere un tesoro prezioso di cui prenderci
cura; tale è la presenza del Signore nella sua parola e nei
suoi sacramenti affidati alla Chiesa.
Noi ci siamo per condividere tra
di noi, e annunciare a tutti, i beni inestimabili che il Signore
elargisce senza misura per la vita di noi credenti e per la vita
del mondo intero, senza per questa ragione ignorare gli elementi
di verità e di bene diffusi ovunque dallo Spirito.
Il
frutto dell'opera di annuncio e di condivisione della grazia si
mostra poi nella comunione di fede e nei rapporti di fraternità
tra noi tutti, a cominciare dal presbiterio, nelle comunità
parrocchiali, nelle comunità religiose e in tutti i luoghi di
aggregazione ecclesiale. Il dialogo, la condivisione, la
collaborazione devono contrassegnare lo stile e il metodo del
nostro vivere la Chiesa, senza dimenticare l'ordine che vige tra
i ministeri ecclesiali e la necessaria gradualità nei tempi e
nella maturazione delle persone e delle decisioni.
Ci attende perciò innanzitutto
un tempo di conoscenza e di ascolto reciproci, nel clima e nella
volontà di un comune ascolto del Signore. Fin da ora mi precede
la stima per i tanti tra di voi che si adoperano nel servizio
ecclesiale e la considerazione per l'impegno di fedeltà che
testimoniate. Ho coscienza che la mia responsabilità
ministeriale è la forma più autorevole ‑ autorevole per la
grazia del sacramento e per il mandato della Chiesa ‑ di
collaborazione alla crescita di tutta la comunità diocesana e di
ciascuno dei suoi membri. Accogliamoci perciò a vicenda
benevolmente nel nome del Signore.
Insieme
a tutti voi, il mio saluto si dirige anche alle autorità della
società civile che hanno responsabilità nel territorio della
diocesi di Noto. Ad esse esprimo l'attestazione della mia stima
e la disponibilità alla cooperazione per una costante ricerca
del bene comune. Desidero infine salutare quanti per vari
motivi, di convinzione personale o di diversa appartenenza, non
si riconoscono nella fede e nella vita della nostra comunità
ecclesiale. Sappiano il nostro desiderio di rispetto reciproco e
di dialogo franco e cordiale.
Lo
sguardo si protende ora verso l'inizio del mio ministero
episcopale. In questo momento sento di dovervi solo manifestare il
desiderio di incontrarvi e di avviare con voi il nuovo anno
pastorale. Comincia ora soprattutto un tempo di preghiera. La
preghiera reciproca costituirà il tessuto e la trama di ogni
nostro incontro e di tutta l'operosità ecclesiale. In questi mesi
vi chiedo di elevarla insistente mentre mi preparo a ricevere
l'ordinazione episcopale, per avere conferita la grazia necessaria
all'adempimento del ministero. Ci sostenga la materna
intercessione di Maria, che, invocata oggi con il titolo di
Madonna del Carmelo, ci indirizza al monte della contemplazione e
alla gioia della unione con Dio.
+
Mariano Crociata
Vescovo
eletto di Noto
Mazzara del Vallo, 16
luglio 2007
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R.D.Congo,
Congo, Kivu, Nord Kivu, Butembo, Butembo Beni, Diocesi di
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Salvatore Cerruto, Padre Cerruto, Mons Malandrino, Mons
Sikuli, Fomeka, Mons Kataliko |
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