HOME           GEMELLAGGIO           PROGETTI           PHOTO

l'Esperienza del Viaggio a Butembo

 

Il Viaggio a Butembo, nel panorama delle esperienze della vita, è sicuramente una tappa importante. Ogni persona che abbia vissuto questa esperienza è in condizioni, a volte anche a distanza di tempo dal rientro, di trarne delle riflessioni; a volte semplicemente ricordi: colori, odori, sapori, ritmi lontani dai nostri; e così pure immagini di povertà, di altri standard di vita. Altre volte l'esperienza del Viaggio riemerge inaspettata quasi a sussurrarci quanto di superfluo possa complicare le nostre giornate. A posteriori possiamo sicuramente trarne delle considerazioni,  ma si può essere certi che l'esperienza, in qualche modo, avrà lasciato il suo segno. Tuttavia è prima della partenza che possono accompagnarci alcuni interrogativi: cosa vado a fare a Butembo? in che modo il mio viaggio potrà tradursi in un aiuto concreto? e poi ancora: se non sono neanche un medico o un tecnico, in che modo potrò rendermi utile? 

Tutti interrogativi legittimi, per carità, ma che forse riflettono  la forma mentis del vivere nella nostra società "avanzata", l'ansia di dovere dare delle risposte immediate in termini di numeri, magari di vite salvate o di progetti realizzati: 

il Viaggio a Butembo si compie oltre questa dimensione. 

Se mons. Kataliko e mons. Nicolosi, venti anni fa, fossero partiti da queste premesse, il Gemellaggio sarebbe naufragato ben presto: la loro immensa capacità fu quella di vedere "oltre" nonostante non ci fossero punti fermi, risultati immediati, pubbliche gratificazioni. Il loro coraggio è stato quello di gettare le basi di un incontro che, nella migliore delle ipotesi, avrebbe consentito un "cammino" delle due comunità gemelle anche oltre il tempo del loro personale mandato: e così è stato. Lo "spirito del gemellaggio" fu abbracciato dai loro successori senza esitazione, senza maggiori interrogativi, semplicemente nella Fede. Per questo dobbiamo essere grati a questi Pastori, Padri del gemellaggio, se oggi, nello spirito per mezzo di loro instaurato, si cominciano ad intravedere i frutti concreti del cammino delle due comunità gemelle, se oggi esistono realmente due comunità gemelle, la Diocesi di Noto e la Diocesi di Butembo - Beni.

Forse è questa la chiave per aiutarci a comprendere il senso del Viaggio. Il resistere all'esigenza di immaginare risultati immediati come conseguenza del nostro "intervento"; il pensare che nei disegni del Signore possa anche esserci una risposta di "lungo periodo"; il sentirsi parte viva di una Comunità intimamente legata ad un'altra, anche se a migliaia di chilometri di distanza, che è pronta ad accoglierci ogni volta con sconfinato entusiasmo, con il calore della vera festa. La festa di due Comunità che si sono incontrate e che non si vogliono più perdere: 

forse anche solo per capire questo, può valere l'Esperienza del Viaggio. 

                                         Corrado Alì

 

R.D.Congo, Congo, Kivu, Nord Kivu, Butembo, Butembo Beni, Diocesi di Butembo, Diocesi di Noto, Gemellagio, Gemellaggio Diocesi, Gemellaggio Noto Butembo, i padri del Gemellaggio, Melkisedek, Sikuli, Kataliko, Malandrino, Don Cerruto, Salvatore Cerruto, Padre Cerruto, Mons Malandrino, Mons Sikuli, Fomeka, Mons Kataliko
 
@ @ @ @ @ @ @  contact  @ @ @ @ @ @ @   Statistiche