a S.E. Monsignor Mariano Crociata
Amministratore Apostolico della Diocesi di Noto
Eccellenza Reverendissima,
Fratelli carissimi
Esultiamo nella gioia e nella lode per il mistero della Incarnazione del Verbo di Dio!
In merito agli avvenimenti e alle violenze accadute nei nostri territori negli ultimi mesi, portiamo dentro di noi una carica tutta particolare: vogliamo celebrare questo Natale animati da una forte motivazione e da un impulso in più, come punto di risveglio spirituale e morale, come luce che ci tiene desti in un momento delicato e teso come il presente (ringrazio, peraltro, sentitamente per averne dato ampia diffusione attraverso la nostra cara "Vita Diocesana") in cui la vita di tutti viene minacciata dai soliti opportunisti e dalla consueta spietata crudeltà, mentre osserviamo attoniti l'incuranza degli Organismi Internazionali, deputati alla vigilanza e al controllo del territorio.
Eccellenza, carissimi Fratelli, con Voi e accanto a Voi, in questo singolare Natale accogliamo con rinnovato slancio il dono della salvezza di Dio, a noi offerta nella trama della vita terrena del nostro Signore Gesù, dalla sua Nascita alla sua Passione - Morte e Risurrezione, fino al dono dello Spirito Santo. La comunione di fede e la comune Speranza sono le profonde istanze che presiedono al nostro Gemellaggio, nelle sue varie forme e iniziative. Nel tempo dei vent'anni trascorsi, ha assunto il carattere di scelta e impegno per l'edificazione di un mondo migliore, senza guerre, senza povertà e crudeltà, in cui l'uomo venga rispettato e tutelato nella propria dignità di persona (e per noi, di creatura prediletta, fatta da Dio a sua immagine e somiglianza) anziché trovarsi a fuggire o proteggersi continuamente dalla violenza e dall'avidità di chi si nasconde dietro i presunti capi guerriglieri, come avviene qui in Congo da ben più di dieci anni.
Eccellenza, carissimi Fratelli, perché la nostra gioia sia piena e duratura, non più marginale ed effimera, affidiamo alla Vostra preghiera e alla Vostra benevola sollecitudine, la situazione di disastro umanitario e di precaria sicurezza che viviamo attualmente qui nella Diocesi di Butembo - Beni. Come ben sapete, ormai da più di un decennio tanti interessi esterni al nostro Paese "usano" senza scrupoli i nostri figli e fratelli, fanno continuamente ripiombare la nostra Terra in una infernale spirale di violenza, anche nella crudele forma di omicidi di massa, con l'abituale scorta dei suoi corollari: saccheggi, sfollamenti massici, stupri e violenze sessuali, miseria cronica. E dire che, solo pochi anni or sono, col sostegno della stessa Comunità Internazionale, il popolo del Congo intero, con gran merito e determinazione, si era adoperato per scongiurare tali ricadute e tali sofferenze, insediando, con Elezioni libere, trasparenti e da tutti accreditate, le Istituzioni di potere alla guida del Paese!
Eccellenza, Fratelli, c'è solo da notare che, per l'ennesima volta, la cattiveria con cui alcuni, perseguendo i loro egoistici interessi, stanno scatenando una "guerra inutile", non ha altro effetto che di compromettere la stabilità politica e democratica, a detrimento di ogni speranza e prospettiva di sviluppo per l'intera regione. Il popolo del Kivu, "gente semplice", così inerme e pacifico ma ormai stremato da una lunghissima guerra, non merita più di soffrire senza fine e di essere ininterrottamente maltrattato in nome delle congiure e delle avidità per i minerali, sotto il silenzio complice della Comunità Internazionale e di fronte alla perfidia del potere ruandese.
Eccellenza carissima, stimati Fratelli, con l'Incarnazione del Verbo - Figlio di Dio, nella nascita di un Bambino dal grembo della Vergine Maria, si rinnova anche la partecipazione della nostra fragile natura al piano di restauro e di reinserimento nella Vita Divina: ed è in questo stato d'animo, ma con la grande e comune Speranza e, per finire, con il conforto del Vostro assicurato sostegno morale, spirituale e materiale che Vi presentiamo i più fervidi Auguri di un santo e sereno Natale e d'un felice Anno Nuovo. La luce del Divin Bambino rischiari tutta la Vostra e la nostra vita, la sua gioia ricolmi di forza il Vostro ed il nostro apostolato, perché possiamo cantare insieme agli angeli la Gloria al nostro Dio e la Pace in terra agli uomini di Buona Volontà.
Fraternamente,
S.E. Mons. PALUKU SIKULI Melchisedek
Vescovo di Butembo - Beni (Rep. Dem. CONGO)
p.s.
Reverendissima Eccellenza, grazie per il suo messaggio mandatomi da Roma lo scorso 30 novembre.

