Aprile
2005 - Mons. Malandrino
Verso
la Pentecoste 2005 - 16^ Giornata Diocesana del Gemellaggio
Il
nostro Vescovo scrive al Vescovo di Butembo-Beni per ringraziare
dei doppi auguri giubilari e per rinsaldare la comunione solidale
tra le due Chiese gemelle
Ecc.mo
e carissimo e Confratello,
mi
è giunta graditissima la Sua lettera, inviatami anche a nome
della Chiesa gemella, in occasione del mio doppio giubileo del
25° episcopale e del 50° sacerdotale.
Al
termine di queste celebrazioni giubilari anch'io sento viva
l'esigenza di scrivere a Lei e all'intera Chiesa gemella di
Butembo‑Beni, per rinnovare e incrementare i nostri
vincoli di reciproca comunione
ecclesiale e missionaria e di fraterna
solidarietà
evangelica ed umana.
Intendiamo
suggellare ulteriormente questa comunione in occasione della
solennità della Pentecoste (il prossimo 15 maggio) nella
contemporanea celebrazione della sedicesima
Giornata Diocesana del Gemellaggio.
Carichi
ancora della forte emozione per
la
grande eredità di abbraccio universale del Vangelo, lasciataci
da Giovanni Paolo Il, è nostro vivo desiderio incrementare
il gemellaggio ravvivando e
sviluppando ancor più iniziative
che aiutino a vivere concretamente la condivisione globale di
beni, persone ed esperienze, come è stato auspicato dai
Vescovi italiani riguardo alle iniziative dei gemellaggi
missionari (CEI, Comunione e Comunità, n. 51) e come è stato
recepito dalla nostra Chiesa netina anche attraverso il secondo
Sinodo Diocesano (Decisione n. 34).
In
tale prospettiva consideriamo fruttuoso il servizio pastorale nella nostra Chiesa
netina dei tre presbiteri
della sua Chiesa di Butembo Beni e stimiamo pure benefici i viaggi di comunione e di solidarietà che il nostro
Centro Diocesano per le Missioni e per il Gemellaggio organizza
frequentemente nella vostra Chiesa. Riteniamo, inoltre,
opportuno incrementare l'ulteriore sviluppo del
«Centro
Nutrizionale Giorgio Cerruto»,
collegato con nostre
Università e con la vostra Università Cattolica, per una
maggiore cura e salvaguardia della vita e della salute nel
Vostro territorio.
Ci
sentiamo sempre molto vicini a voi, nell'affetto e nella
preghiera, e ci edifica la
vostra fede, la vostra speranza e il vostro coraggio nell'annunzio
e testimonianza integrale del Vangelo, nella perdurante e
difficile situazione di disordine e di guerriglia che opprime
ancora il vostro popolo.
L'ardore
dello Spirito della Pentecoste, che ha tanto operato in Giovanni
Paolo II e che continua ad operare incessantemente e con
abbondanza nei suoi Santi di ieri e di oggi, dia ulteriore
coraggio a noi tutti per vivere e per testimoniare il Vangelo di
Cristo, unica salvezza integrale di ogni uomo e della umanità
intera.
Nel
ricordo vivo di Vostra Eccellenza e della la Sua Chiesa, formulo
cari e santi auguri e saluti, assieme al nostro Vescovo emerito
di Noto, Mons. Salvatore Nicolosi, iniziatore provvidenziale di
questo nostro gemellaggio, con l'indimenticabile Mons. Emanuele
Kataliko.
Noto,
15 aprile 2005
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Giuseppe Malandrino Vescovo di Noto