Aprile
2001 - Mons. Sikuli
Eccellenza
Reverendissima
Carissimi
fratelli e sorelle della Diocesi di Noto,
Eccellenza,
con questa lettera vi vogliamo esprimere la nostra sincera
gratitudine. Si, un grande grazie dal profondo del cuore, a voi
Eccellenza, alla grandezza del vostro cuore e di tutti i nostri
fratelli e sorelle della Chiesa di Noto.
Il
gemellaggio fra le nostre Chiese ci porta sostegno morale,
spirituale e materiale. Questo dono di Dio alle nostre due Chiese
segna il preludio di un modo nuovo di avvicinamento fra i popoli,
nel nome della fede in Cristo Gesù.
Già,
a suo tempo, Isaia profetizzava a proposito del Messia che «verranno
cieli nuovi e terra nuova… e non si udranno più voci di pianto
ne grida di angoscia» (Is.65,17-21).
Con
questa fiducia ci incamminiamo verso la Pasqua, una Pasqua che ci
apra orizzonti nuovi e bagliori di pace e di speranza.
Grazie!
Il Container è arrivato sano e salvo, nel segno della gioia, e
della speranza per le nostre strutture ospedaliere e scolastiche.
Grazie!
Grazie,
per la raccolta in favore degli sfollati delle zone di
combattimenti. Lo svolgimento dell’ opera d’aiuto è affidata
alla Caritas diocesana che li sta raggiungendo nelle diverse
contrade tramite i suoi comitati nelle Parrocchie.
In
oltre, appoggiamo e sosteniamo, con gratitudine e forza,
l’iniziativa dell’adozione a distanza di intere classi o
scuole non solo per il futuro che questo gesto offre a tutto un
popolo, ma pure per la modalità intrapresa che, praticamente, ci
permette di evitare la disparità ingiusta fra compagni della
stessa classe.
Per
quanto riguarda la pace, siamo certi e fiduciosi che l’impegno
preso dal nostro carissimo padre Mons. Kataliko fino a dare la
propria vita e il sostegno di tutti gli uomini di buona volontà
ci libererà dallo spiraglio di violenza, di odio e di vendetta in
cui ci stanno portando i nemici della pace.
Il
Simposium internazionale per la pace tenutosi qui a Butembo con
una numerosa e commovente partecipazione e di cui vi ho mandato le
risoluzioni ci ha fatto toccare di mano a noi e al mondo –
speriamo – quanto è urgente e grande la voglia di finire, una
volta per tutte, con questa guerra assurda per una pace immediata
e durevole. Ci auguriamo che questo vero miracolo, anzi
l’impegno preso permetta a tutti e a ciascuno di maturare e di
assumersi le proprie responsabilità per costruire questo nostro
paese e la regione dei Grandi Laghi nel rispetto dei diritti umani
perché la gente possa riprendere a lavorare e a sperare.
Per
questo vi ringraziamo tutti voi fratelli e sorelle della Chiesa di
Noto, e gli organismi della Società civile italiana ed europea
che hanno contribuito al successo di questo grande evento di
speranza per tutto il Kivu e della mia diocesi in particolare.
Eccellenza
Reverendissima, questa lettera è anche una preghiera di azione di
grazia al Signore, alla B.V. Maria, nostra Madre, a voi e a tutti
i nostri fratelli e sorelle di Noto perché, col vostro sostegno
col vostro apostolato e la vostra missione, la risurrezione del
Signore possa esserlo concretamente per tutti noi poveri e
peccatori.
Alla
fine, saluto, in anticipo con gratitudine e riverenza
l’iniziativa della fondazione «Giorgio Cerruto» per la
realizzazione, in collaborazione col Centro Missionario Diocesano
di Noto, di un
Centro
Nutrizionale pilota
qui a Butembo.
Provvederemo
quanto possiamo, a dare il nostro sostegno logistico e materiale
per il bene dei nostri bambini malnutriti di cui la guerra ha
peggiorato drasticamente le situazioni familiari già precarie.
Con
gli auguri di una Buona e fruttuosa Pasqua !
Fraternamente
Sikuli
Melchisedech
Vescovo
di Butembo-Beni